Storytelling @liceobeccaria

 

Da Ottobre 2017 a Maggio 2018 ho lavorato sulla storia per immagini della scuola Casare Beccaria di Milano con 25 studenti di 16 anni. Abbiamo iniziato il progetto domandandoci cosa significasse per loro il liceo, il luogo in cui ogni giorno si recano. Abbiamo riflettuto insieme su quali fossero le emozioni provate da ognuno all’interno della scuola, pensato a come scomporla in luoghi, e attori che li vivono con loro.

Abbiamo svolto un percorso che è stato un intreccio di lezioni di cultura fotografica e tecnica, riflessione estetica ed azione fotografica. Per svolgere al meglio il progetto ho suddiviso i 25 ragazzi in 5 gruppi corrispondenti ai ‘capitoli’ o meglio, punti di vista sulla storia, da loro individuati in: il banco nelle ore di lezione, il bagno delle femmine, i bidelli, la vita degli studenti, il ritratto dei professori in dittico con il dettaglio delle mani.

Ogni gruppo di ragazzi ha lavorato in parte in autonomia ed in parte sotto la mia supervisione.

 

From October 2017 to May 2018, I worked with 25 students aged 16 on a project to tell by pictures a story of the Cesare Beccaria school of Milan. At the start of the project, I invited them to ask themselves what high school, the place where they go every day, means to them. Together, we analysed the different emotions felt by each student when at school, thought about how it could be broken down into different areas and different people who share the spaces with them.

We followed a learning pathway which was a mix of lessons on photographic and technical culture, aesthetic thinking and photographic action. In order to achieve the best from the project, I divided the 25 students into 5 groups, one for each of the “chapters” chosen by them to narrate the story of the school: the school desk during school hours, the girls’ bathroom, the janitors, the students’ life, the portrait of the teachers in a diptych with the detail of the hands. Each of the students’ groups carried out the project partly independently and partly under my supervision.