sweet sixteen

Nel 2015 ho deciso di osservare da vicino le teenager di Milano utilizzando il ritratto fotografico e la fotografia come medium. Quello che conta per me  è oltre lo scatto, uso lo strumento ‘fotografia’ come un modo per creare una relazione, un ponte (qui tra mondo adulto e mondo giovane e tra le giovani) con un gruppo di persone.

Qui ho realizzato un lavoro seriale in cui le immagini sono tutte volutamente uguali, mi sono mantenuta sempre alla stessa distanza, con la stessa luce e ho richiesto alle ragazze la stessa espressione. Dopo lo scatto ho creato un account Instagram per avere un luogo sicuro in cui le ragazze si potessero sentire a proprio agio e confrontare tra di loro nelle reciproche diversità.

@sw6teen è un progetto in divenire, uno spazio sempre aperto a nuovi incontri e scambi.

 

In 2015, I decided I wanted to give a depiction of Milan teenagers using portrait photography and photography as a medium. I believe that photography goes beyond the mere shooting. I use it as a tool to create a connection, a bridge (in this case between the world of adults and the world of young people and between young girls themselves) with a group of people.

This project was like a serial job in which the photographs all look the same on purpose: I always kept myself at the same distance, used the same lighting and asked all the girls to put on the same expression. After the shooting, I created an Instagram account to give the girls a safe place where they could feel comfortable and free and they can compare in each other’s differences.

@sw6teenis an ongoing project, always open to new encounters and exchanges of ideas.